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Sistemi di trading

Market Profile: Tipi di apertura e anatomia di una giornata di trading

Nella prima parte della nostra guida abbiamo spiegato l’anatomia di base del Market Profile. Abbiamo mostrato come il mercato crei una zona di fair value (Value Area) e perché la prima ora di trading, conosciuta come Initial Balance (IB), rappresenti la bussola più importante della giornata.

Oggi faremo un passo avanti e mostreremo come l’apertura del mercato determini spesso il tipo di giornata che si svilupperà. Imparerai a riconoscere 4 tipi base di apertura e 6 tipi di profilo, permettendoti di capire esattamente quando seguire il trend del mercato o quando operare in controtrend.

Aggressività all’“Open”: i 4 Tipi di Apertura del Mercato

Fare trading immediatamente dopo l’apertura della sessione principale è una delle discipline più impegnative. Il primissimo minuto crea la cosiddetta Open Range (OR), un range iniziale che agisce come prima zona minore di supporto/resistenza. Ciò che accade subito dopo rivela il livello di aggressività dei grandi operatori.

Possiamo distinguere 4 tipi base di apertura:

  • Open Drive: L’apertura più aggressiva. Subito dopo il suono della campanella, il mercato parte in una direzione (long o short) senza tornare a testare il prezzo di apertura. Questo indica una massiccia attività “initiative” da parte delle istituzioni e molto spesso lascia una cosiddetta tail (buying o selling tail) all’estremità del profilo.

  • Open Test Drive: Il mercato parte in una direzione dopo l’apertura (allontanandosi dal prezzo di apertura come in un Open Drive), ma successivamente torna indietro, testa quel livello di apertura e lo utilizza come supporto (o resistenza). Solo allora rimbalza e continua nel trend stabilito.

  • Open Rejection Reverse: Un’apertura insidiosa per i principianti. Il mercato accelera in una direzione durante la prima mezz’ora, colpisce liquidità nascosta, viene completamente respinto e poi ritorna aggressivamente rompendo la stessa Open Range.

  • Open Auction: Un’apertura tranquilla. Il mercato non ha una direzione chiara e si muove appena sopra e sotto il prezzo di apertura. Questo indica solitamente una giornata normale e rotazionale, in cui i prezzi di apertura e chiusura tendono a trovarsi a livelli molto simili.

Contesto Globale: la Potenza delle Tre Sessioni

Prima di passare ai tipi di giornata, è necessario comprendere il contesto più ampio. Il mercato (ad esempio i futures) opera 24 ore su 24 e il profilo è suddiviso in tre sessioni da otto ore: asiatica, europea e americana.

  • Sessione Americana (dalle 15:30 CET / 9:30 AM EST): Ha il peso assolutamente maggiore e genera il volume principale della giornata.
  • Europa e Asia (Sessione Overnight): Hanno un peso minore.

Pro Tip per i trader di indici: Se tradate l’S&P 500 o la sua versione CFD US500, il range iniziale più importante (Initial Balance) che definisce il tono della giornata non è quello del mattino europeo, ma le prime due mezz’ore della sessione americana (15:30 – 16:30 CET). Se le sessioni europea e asiatica hanno creato un forte trend, la sessione americana tende spesso a invertirlo e a ricercare equilibrio (a meno che non vengano pubblicati dati macroeconomici rilevanti).

6 Tipi di Giornate di Trading: Cosa Prevede l’Initial Balance?

Combinando l’ampiezza con cui si forma l’Initial Balance (IB) e l’aggressività dell’apertura del mercato, possiamo determinare con precisione uno dei sei tipi di giornata di trading:

1. Normal Day (ND)

Un fenomeno molto raro. È caratterizzato da un IB estremamente ampio. Il mercato compie un movimento enorme durante la prima ora e non riesce più a superare quel range iniziale per il resto della giornata. Il profilo assume infine la forma della lettera “D”, con tail nella parte superiore e inferiore, poiché il mercato cerca solamente equilibrio e rotazione dopo lo shock iniziale.

2. Normal Variation Day (NVD)

Si verifica nel 60-70% dei casi. Il mercato forma un IB medio durante la prima ora. Successivamente, nella terza mezz’ora (TPO “C”), rompe questo range da un lato. Non torna più a testare l’altro lato dell’IB e il mercato crea un buon movimento direzionale. Il target (Take Profit) dopo il breakout è solitamente pari a 1.5-2 volte la dimensione dell’IB.

3. Trend Day (TD)

Non si forma spesso, ma offre i profitti migliori. Si riconosce da un IB molto stretto e da un breakout aggressivo già dalla terza mezz’ora. Il mercato crea un movimento verticale in una direzione e i blocchi da mezz’ora (TPO) quasi non si sovrappongono. In una Trend Day non bisogna cercare operazioni in controtrend.

4. Trend Day with Double Distribution (TDDD)

Si verifica spesso nei giorni in cui vengono pubblicate importanti notizie macroeconomiche. Il profilo presenta due “montagne” (distribution) separate da un’area a basso volume. Il mercato crea una fase di equilibrio, poi arrivano le news macro, il prezzo crolla o schizza rapidamente verso un nuovo livello e inizia a formare una seconda area di equilibrio.

5. Neutral Day (NEUT)

Una giornata piena di falsi breakout. Il mercato rompe inizialmente l’IB da un lato, i compratori perdono momentum e il mercato si inverte completamente, attraversando l’intera larghezza del profilo e rompendo anche l’altro lato dell’IB. In giornate di questo tipo, il prezzo reagisce meglio alle zone di supporto/resistenza e tende spesso a tornare verso il prezzo di apertura, che agisce come un forte magnete.

6. Non-Trend Day (NTD)

Un IB estremamente stretto, sovrapposizione quasi nulla e assenza di breakout. Questo tipo di giornata si verifica solitamente prima delle festività principali o di importanti news, quando gli operatori istituzionali sono assenti dal mercato. Il consiglio è semplice: in giornate così è meglio non fare trading.

Cosa Vedremo Dopo?

In questa parte hai imparato a leggere il contesto della giornata. Una volta capito che si sta formando una Trend Day, non perderai denaro cercando rimbalzi in controtrend. Se invece riconosci una Neutral Day, saprai che i bordi del profilo offriranno punti di ingresso perfetti per operare verso il centro.

Nella terza e ultima parte della nostra serie uniremo tutto questo in strategie di trading specifiche. Mostreremo anomalie vulnerabili nel profilo, forti “magneti” di mercato (come le unfinished auctions) e condizioni precise per entrare in posizioni long e short.


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